26 May
26May

La riforma del Codice della Strada ha segnato un punto di svolta per la circolazione dei monopattini elettrici in Italia.

 Dal 2026, infatti, questi mezzi non sono più considerati strumenti di “micromobilità leggera” privi di particolari formalità, ma veicoli soggetti a obblighi sempre più simili a quelli previsti per ciclomotori e scooter. 

Le nuove regole introducono obblighi stringenti in materia di casco, contrassegno identificativo e assicurazione, accompagnati da un sistema sanzionatorio particolarmente severo.  

L’obbligo del casco è già in vigore dal 14 dicembre 2024 e riguarda tutti i conducenti, indipendentemente dall’età. Non è quindi più prevista alcuna distinzione tra maggiorenni e minorenni. Il casco deve essere omologato secondo gli standard UNI EN 1078 o 1080. L’utilizzo di dispositivi non certificati può comportare contestazioni da parte degli organi accertatori. La sanzione amministrativa prevista per chi circola senza casco varia da 50 a 200 euro. In caso di incidente, inoltre, il mancato utilizzo del dispositivo di protezione potrebbe incidere sulla copertura assicurativa e sulla quantificazione del risarcimento del danno. 

Dal 16 maggio 2026 è obbligatorio dotare il monopattino di un “contrassegno identificativo”, comunemente definito targhino che è personale, associata al proprietario e non al veicolo e deve essere esposta in modo visibile sul mezzo. Chi circola senza contrassegno rischia una multa da 100 a 400 euro e il sequestro amministrativo del monopattino. Se la posizione non viene regolarizzata entro 60 giorni, può essere disposta persino la confisca del mezzo. Dal 16 luglio 2026 entrerà in vigore anche l’obbligo di copertura assicurativa per la responsabilità civile. La ratio della norma è evidente: garantire tutela risarcitoria in caso di danni causati a terzi durante la circolazione. Anche in questo caso le sanzioni risultano particolarmente incisive: multa da 100 a 400 euro, fermo amministrativo del mezzo fino alla presentazione della polizza assicurativa. 

Un ultimo aspetto da approfondire è relativo ai monopattini “truccati”. Le nuove disposizioni colpiscono severamente anche i mezzi modificati illegalmente. Se il monopattino supera: i 20 km/h oppure i 500W di potenza, le sanzioni possono arrivare fino a 2.000 euro, con possibile confisca e distruzione del veicolo. Sono inoltre obbligatori: frecce direzionali, impianto frenante conforme, dispositivi luminosi. I monopattini più vecchi, privi di tali dotazioni, dovranno essere adeguati.    

Certamente una stretta importante sui monopattini elettrici che invita tutti gli abituali utilizzatori ad aggiornarsi alle nuove normative. Pensate solo nella prima settimana dall'entrata in vigore delle nuove regole, la polizia locale a Roma ha ravvisato più di 400 condotte irregolari. 

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